Riassunto
Con l'aumento costante dell'aspettativa di vita umana, l'invecchiamento e le malattie legate all'età sono diventate sfide sociali cruciali, stimolando un'ampia attività di ricerca nei campi della genetica, della biologia molecolare, della biochimica e delle scienze comportamentali. In questo contesto, i cani domestici (Canis lupus familiaris) offrono un modello unico per la ricerca sull'invecchiamento grazie alle loro esposizioni ambientali comuni con l’uomo, ai profili genetici diversificati e alla durata della vita relativamente breve. Questa rassegna mira a identificare potenziali biomarcatori dell'invecchiamento nei cani, facilitando una comprensione più approfondita dei meccanismi legati all'età e supportando la valutazione di interventi progettati per promuovere un invecchiamento sano. Gli autori presentano una rassegna della letteratura sottoposta a peer-review sulle variazioni legate all'età di vari parametri in diversi sistemi biologici, inclusi marcatori epigenetici, telomerici, immunitari, metabolici e cognitivi nei cani. I risultati evidenziano diversi biomarcatori “robusti”, quali orologi epigenetici basati sulla metilazione del DNA, accorciamento dei telomeri, rapporto tra cellule T CD4+ e CD8+, marcatori ematologici (per es. livelli di globulina) e punteggi delle funzioni cognitive. Questi biomarcatori mostrano forti parallelismi con i processi di invecchiamento umani, in particolare per quanto riguarda le alterazioni genomiche ed epigenetiche. Tuttavia, permangono alcune sfide, tra cui la variabilità specifica per razza, le differenze di taglia corporea e l'evidenza incoerente riguardo ai marcatori dell'infiammazione senile, come le citochine pro-infiammatorie. Nonostante queste limitazioni, gli indicatori di infiammazione cronica (per es. anemia da malattia cronica e globuline elevate) sono evidenti nei cani anziani. Le future direzioni di ricerca includono la standardizzazione dei protocolli sui biomarcatori per i cani, lo sviluppo di studi longitudinali per monitorare i cambiamenti dinamici legati all'età e l'ulteriore esplorazione di biomarcatori emergenti, come quelli relativi alla composizione del microbioma e allo stress ossidativo.
Parole chiave: invecchiamento, cani, biomarcatori dell'invecchiamento.
Summary
Markers of biological age in dogs
As human life expectancy continues to rise, ageing and age-related diseases have become critical societal chal-lenges, driving extensive research across genetics, molecular biology, biochemistry, and behavioral sciences. In this context, domestic dogs (Canis lupus familiaris) offer a unique model for ageing research due to their shared environmental exposures with humans, diverse genetic profiles, and relatively short lifespans. This review aims to identify potential biomarkers of ageing in dogs, facilitating a deeper understanding of age-related mechanisms and supporting the evaluation of interventions designed to promote healthy ageing. We present a research of peer-reviewed literature on age-related variations of various parameters across multiple biological systems, including epigenetic, telomere, immune, metabolic, and cognitive markers in dogs. Our findings highlight several robust biomarkers, such as DNA methylation-based epigenetic clocks, telomere attrition, CD4+/CD8+ T-cell ratio, hematological markers (e.g., globulin levels), and cognitive function scores. These biomarkers demonstrate strong parallels with human ageing processes, particularly concerning genomic and epigenetic alterations. However, challenges remain, including breed-specific variability, body size differences, and inconsistent evidence regarding inflammageing markers, such as pro-inflammatory cytokines. Despite these limitations, indicators of chronic inflammation (e.g., anemia of chronic disease and elevated globulins) are evident in older dogs. Future research directions include the standardization of biomarker protocols for dogs, the development of longitudinal studies to track dynamic age-related changes, and further exploration of emerging biomarkers, such as those related to microbiome composition and oxidative stress.
Keywords: aging, dogs, biomarkers of ageing.
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Patologia comparata del tumore alla prostata del cane e dell'uomo
Sebbene relativamente raro nei cani, il cancro alla prostata (PCa) è il tumore non cutaneo più comune negli uomini. Le ghiandole prostatiche umane e canine condividono molte caratteristiche funzionali, anatomiche e fisiologiche. A causa di queste somiglianze, il PCa canino è stato proposto come modello per il PCa negli uomini.